Ben-Essere

LA SIGNORA DELLE CAMELIE

Sono oltre duecentocinquanta le varietà di camelie ornamentali (Camelia Japonica) oltre alla Camelia Sinensis cioè la pianta del tè.

In natura le camelie crescono ad Oriente ma sono coltivate anche in Italia. Le principali coltivazioni sono in Piemonte, Lombardia e Toscana costituiscono un primato del vivaismo europeo. Lucca e la relativa provincia sono state il luogo prediletto per la coltivazione. Oggi i vivai specializzati ammontano a circa una trentina, i più attivi sono a Firenze, Milano e sulle sponde del lago Maggiore.

L’aura del Giappone, i colori luminosi, la simmetria e la grandezza dei fiori ne hanno fatto un fiore molto desiderato da nobildonne, artisti e rivoluzionari. A pensare che arrivò in Europa per sbaglio insieme ad una partita di tè. La pianta deve il suo nome a Linneo che nel 1735 la classificò in ricordo del religioso Joseph Kamel, che per primo la importò dal Giappone.

Nel nostro paese la prima camelia fu piantata ad inizio Ottocento nel parco della Reggia di Caserta. La storia è molto affascinante e vanta un personaggio del calibro dell’ammiraglio Horatio Nelson. Il quale la donò alla sua amante Emma Hart, seconda moglie di Lord Hamilton, ambasciatore inglese alla corte dei Borboni. 

In Europa, comunque, la notorietà di questo arbusto si ebbe nella seconda parte dell’Ottocento grazie al romanzo di Alexandre Dumas: La signora delle Camelie. Edito per la prima volta nel 1848 fu proprio la predilezione per la camelia della protagonista, Marguerite Gautier, morta prematuramente di tubercolosi all’età di 23 anni, a rendere celebre il fiore*.

Le camelie spopolarono a Parigi, Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone, spese cifre astronomiche per coltivarle nel giardino di Malmaison.  La mania per le camelie diventò una moda ed in Italia fu considerata il fiore simbolo del Risorgimento. Diverse sono, infatti, le varietà dedicate a personaggi dell’epoca come Garibaldi, Mazzini e Cavour.

La camelia recisa all’occhiello era il fiore che faceva riconoscere tra loro i Carbonari. Anche nel campo della moda la camelia si diffuse, diventando il fiore favorito e più usato da Madame Chanel che, dal 1913, lo inserì nei tailleur di sua creazione.

* Margherita Gautier è la più bella cortigiana di Parigi: colta, indipendente, desiderata e conosciuta da tutti per le camelie fresche che porta sempre in mano. Quando i suoi beni furono messi in vendita, tornarono alla luce i suoi diari, e con essi l’intensa storia d’amore vissuta con Armando Duval. Uomo debole e geloso, incapace di comprendere fino in fondo i sacrifici radicali che questa relazione aveva richiesto a Margherita. Alexandre Dumas scrive La signora delle camelie dopo la morte della donna che amava e che tutta Parigi amava. La vita dell’amante, trasfigurata in un capolavoro letterario, rende immortale un’eroina destinata ai grandi palcoscenici, che metterà alla prova le interpretazioni di dive come Eleonora Duse, Greta Garbo e Maria Callas, in una commovente storia d’amore e di redenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *