Nel periodo fra le due guerre mondiali, la stampa gastronomica italiana, coinvolse molte autrici femminili. Tra queste le più note erano: Ada Boni, Lidia Morelli (alias Donna Clara) e Amalia Moretti Foggia Della Rovere (alias Petronilla). Molti libri e articoli si concentrarono su consigli di cucina pratica e di risparmio, riflettendo la realtà economica del tempo. La cucina divenne un’area in cui le donne potevano esprimere la loro creatività e competenze, contribuendo alla cultura domestica e alla vita sociale.

Alcune ricette come Pesce fritto (con pochissimo olio), Vitello ubriacato, insalata senza olio, frittata con avanzo di minestra, costituiscono alcune delle numerose ricette consigliate nel ventennio fascista. Periodo in cui la fantasia femminile si è posta in prima linea nella lotta quotidiana per la sopravvivenza. In quanto era doveroso saper riflettere per prevedere, prevenire, non sprecare, mantenere sempre e comunque l’armonia famigliare malgrado tutto. Riflettono l’introduzione dei prodotti industriali nella preparazione dei piatti nonché l’organizzazione pratica e razionale della cucina. Prevedono rispetto al passato l’utilizzo di attrezzature ed elettrodomestici. Innegabile il contributo di tali autrici alla modernizzazione della condizione femminile. La situazione si evidenzia anche attraverso l’esame delle riviste dedicate alle donne come la storica Cucina Italiana di cui riporto un annuncio pubblicitario

Interessante sfogliare questo almanacco:

e trovare articoli che riguardano bellezza, alimentazione, cucina, moda oltre alla propaganda di regime. Tra i consigli sugli alimenti: quelli che riguardano biscotti, caramelle, estratti per brodi.




Le autrici della letteratura gastronomica sono donne che si sono confrontate con un periodo storico di complessi cambiamenti politici e sociali, con nuove tecnologie di conservazione e cottura dei cibi. Si sono dovute relazionare con nuove concezioni degli spazi della casa e con una figura femminile sempre più indipendente. È nato così un tipo di pubblicistica che, attraverso le variazioni contenutistiche, linguistiche e grafiche, ha inciso su diversi aspetti. Queste opere hanno contribuito a veicolare principi di educazione alimentare e di economia domestica. La cucina tra le due guerre fu un periodo di transizione, con un mix di ricette tradizionali e nuove tendenze, come i “serviti all’americana” che erano veloci da preparare e pratici da usare.
