Sandra Ianni

Ho deciso di non avere cassetti. Solo mensole. Così i sogni li tengo a vista.

Da piccola sognavo di essere una principessa. Da adolescente volevo fare il medico. Da adulta niente di tutto ciò, scelsi di laurearmi in sociologia.

Amo la vita! Nonché studiare, leggere, viaggiare, riflettere, progettare, degustare e creare.

Caratterizzata da una insaziabile voglia di conoscere, mi appassionai alla storia, alla filosofia, all’arte fino all’enogastronomia. 

Da ex-astemia decisi di imparare a degustare i vini, come il mio collega Luigi, e fu così che divenni sommelier. Nel 2006 con un gruppo di esperti, fra sommelier, giornalisti, gourmet e chef,  creammo un’accademia internazionale di enogastronomia (www.epulae.it). In età matura scelsi di approfondire la mia formazione, finalmente, con un master universitario quello in cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche. Rimettermi a studiare “da grande”  fu un’esperienza impegnativa ma di grande soddisfazione; solo allora mi resi conto che erano proprio quelle le materie che desideravo, da sempre, conoscere ed approfondire. 

Debbo confessare che sono stata molto fortunata nel conoscere esperti e professionisti che mi hanno dato modo di apprendere saperi e segreti, tecniche e conoscenze, dall’analisi sensoriale all’enogastronomia. Certamente la mia determinazione e la mia creatività hanno fatto il resto, come nel caso del festival Laghidivini (il festival dei vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani) nato perché volevo trovare un modo per coniugare l’amore per il lago, dove vivo, e la mia passione per i vini.

Decisamente formativa è stata l’esperienza maturata nella partecipazione attiva in associazioni culturali come Slow Food.  Attività svolta a livello territoriale e anche in qualità di consigliere nazionale (2010-14). Esperienze che mi hanno dato modo, tra l’altro, di cimentarmi nella realizzazione di originalissime kermesse internazionali, dedicate al cibo sostenibile e ai piccoli produttori come il Salone del gusto e Terra Madre (Torino edizione 2012 e 2016) e Slow Fish (Genova edizione 2013) dedicata alla pesca sostenibile.

Stimolante, inoltre, l’esperienza che conduco  dal 2010 come collaboratrice alla redazione delle guide: Osterie d’Italia e Slow Wine di Slow Food Editore che mi portano a provare  cucine della tradizione e a visitare interessanti aziende vitivinicole della regione. Alla passione e alla competenza sul cioccolato, sul miele e  sui vini  ho   aggiunto nuove tematiche di interesse come: le erbe aromatiche e spontanee, le spezie e il tè. Tutte materie per le quali svolgo attività di relatrice nell’ambito dei Master of Food® di Slow Food.

Con il trascorrere del tempo la mia passione per la storia si è fusa sempre di più con quella per l’enogastronomia. Inizialmente sembrava un gioco il cimentarmi nell’organizzare cene a tema come quella dell’antica Roma, ideata nel 1990,  per il mio trentesimo compleanno,  fino alle più recenti in tema rinascimentale. Nel 2011 ricevetti, infatti, l’incarico, dalla direttrice del Museo Civico di Bracciano, di tenere un seminario sulle abitudini alimentari in voga nel ducato Orsini, intorno alla seconda metà del Cinquecento e un laboratorio di pasticceria in tema. Fu così che, nell’approfondire la storia di Isabella de’ Medici Orsini, duchessa di Bracciano, mi innamorai della sua personalità e studiando materiali e libri scovai, casualmente, la ricetta del suo vino medicinale, un elisir a base di spezie e vino denominato Hypoclas.

La voglia di sperimentare e la mia sete di conoscenza sono sempre in fermento e recentemente si sono aggiunti anche l’interesse per l’etnobotanica,  l’alchimia,  la medicina tradizionale e percorsi di  crescita spirituale. Dal tempo dei laboratori sull’autoproduzione di sapone artigianale, ottenuto riciclando olio di oliva utilizzato in frittura, sono passata all’organizzazione, in collaborazione con un’azienda profumiera di nicchia, dell’evento: La cena dei profumi, una degustazione-racconto di cibi, emozioni e profumi.

Insomma se non l’avete ancora capito mi piace raccontare e condividere le mie passioni: il cibo, il buon bere, la storia, le piante, la spiritualità, i profumi, il sentire, le emozioni…

Collaboro con associazioni no profit e con amici per diffondere la cultura enogastronomica, l’amore per la conoscenza e per la vita.

Infine, in qualità di free lance, pubblico articoli su alcune riviste on line ed ho realizzato il sogno da tempo tenuto nel cassetto: quello di pubblicare il mio primo libro.