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DIARIO CULINARIO DURANTE LA QUARANTENA: Pizza cuore solitario

Diario Culinario Durante la Quarantena: Pizza cuore solitario  (13 marzo 2020)

Ingredienti: Lievito di birra liofilizzato, 250 g di farina bio semintegrale e 250 g di farro bio, 100 g pomodoro, un fiordilatte da 200 g, un pizzico di origano (stante la mancanza di basilico ), olio evo e sale q.b.     

Preparazione: impastare, lasciar riposare per almeno mezzora, poi stendere , dando la forma di un cuore, in una teglia delle dimensioni di cm 28 circa. Condire con pomodoro e olio (se gradite anche una spolverata di pepe nero appena macinato). Mettere in forno per 25 minuti 220 C°. Cinque minuti prima di sfornare mettere il fiordilatte.  Tempo di preparazione un’ora.

Abbinamento: birra pilsener (stante la quarantena…) o con Asprigno d’Aversa.                                                                       Riflessioni: Non potendo andare a mangiare in compagnia di amici un’ottima pizza napoletana a Portici (Pizza Verace da Paola), o una pinsa romana nel circondario lacustre,  non mi resta che rimboccarmi le maniche e soprattutto… accontentarmi. Il risultato? Non male,  ma soprattutto una grande la soddisfazione nel prepararla.  Unico rammarico non avere qualche fogliolina di basilico fresco.

Briciole di storia: L’ispirazione è quella di una pizza Margherita, quella creata appositamente in onore della visita della regina a Napoli. Correva l’anno 1889 quando Umberto I e Margherita di Savoia scoprirono il notevole interesse che la gente aveva per delle particolari focacce. I responsabili delle cucine reali decisero allora di far assaggiare quelle specialità ai sovrani, invitando alla reggia uno dei più celebri fornai di Napoli: Raffaele Esposito. Tre le tipologie sfornate: mastunicola (pizza bianca),  pomodoro e acciughe, pomodoro,mozzarella e basilico. La regina, apprezzò soprattutto quest’ultima, anche per l’evidente accostamento al tricolore italiano, dovuto al bianco della mozzarella, al rosso del pomodoro e al verde del basilico. Fu così che a seguito dell’elogio reale la pizza alla mozzarella e basilico venne battezzata “Margherita”.

2 pensieri su “DIARIO CULINARIO DURANTE LA QUARANTENA: Pizza cuore solitario

  1. la Pizza in ogni sua declinazione/interpretazione ha oramai una connotazione culturale fortissima.La Pizza è ‘democratica’si lascia mangiare da tutti,prescinde dal 740.
    Buona Pizza per tutti

  2. Riallaccoandomi a Filomena,la pizza è democratica, il suo nome è universale ,forse una delle poche pietanze, conisciute al mondo, che riunisce tutti, è condivisione e goduria per il palato ,pizza forever!

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